Pizzeria napoletana a mondovì

Pizza napoletana e romana

Tra le specialità più richieste dai clienti della Piccola Napoli è di la pizza. Il titolare Luigi ‘Gigi’ Borrelli è pizzaiolo napoletano, ma propone oltre alla vera pizza napoletana, anche la pizza alla romana. Si tratta di due stili di pizza completamente differenti, che celebrano l’identità gastronomica dell'Italia e in particolare di uno dei simboli del Paese nel mondo, la puzza. Due prodotti solo in apparenza semplici ma, parlando di pizze fatte davvero bene, non così scontati da trovare.


Proposte
La pizzeria napoletana di Mondovì La Piccola Napoli propone un ottimo assortimento di pizze cotte a legna. La pizza salsiccia e friarielli è la pizza di punta, preparano anche la pizza con la nutella e la pizza con impasto integrale. Inoltre, tutti i giovedì i clienti possono approfittare del Giro pizza a euro 15 bibita media inclusa nel prezzo
Il locale propone la piazza in tutte le sue principali varianti, sicura di riuscire ad accontentare una vasta clientela. Come da tradizione, chi si siede a tavola può personalizzare la pizza come meglio preferisce. Sono davvero tanti gli ingredienti proposti dal ristorante pizzeria, che ha scelto di puntare su una spiccata diversificazione della propria proposta.

La pizza si lega a filo doppio con la cucina italiana: è amata ovunque, c’è chi impazzisce per certe bontà Oltre alla vera pizza napoletana e alla gustosa pizza romana, anche le stesse rivisitazioni sono degne di nota. Si parte dalla tradizione per inventare sempre qualcosa di nuovo, allo scopo di deliziare il cliente, più che stupirlo, e indurlo a tornare, perché consapevole di trovare sempre nuove proposte.


Pizza napoletana
La pizza napoletana e la pizza romana sono due grandi attrici sul palcoscenico nazionale. Ma in che cosa si differenziano? Occorre premettere che per tutti i napoletani e i campani non esiste altra pizza al di fuori di quella napoletana. La pizza napoletana si presenta morbida, con un cornicione soffice e una consistenza e uno spessore tali da non permettere alla fetta tagliata di restare dritta quando la si prende in mano. 

Queste caratteristiche uniche della pizza napoletana dipendono dal tipo d’impasto e dalla cottura, dettagliati in un preciso disciplinare registrato che la definisce e racchiude le caratteristiche del prodotto, le materie prime e le tecniche di lavorazione da utilizzare. In base al disciplinare, l’impasto della pizza napoletana può avere una percentuale di acqua che oscilla tra il 60 ed il 70% per ogni chilogrammo di farina. Si tratta, in pratica, di un impasto ben idratato dove la buona presenza d’acqua è il segreto per mantenere la pizza morbida in cottura e, nella migliore delle ipotesi, leggera e pronta a sciogliersi in bocca a ogni morso.
Diversamente da quello che si possa immaginare, la pizza napoletana non è facile da preparare e ogni errore di preparazione viene pagato severamente: per esempio, se l’impasto non viene fatto riposare a dovere, il glutine diventa eccessivamente tenace e la pizza gommosa. Se invece le tempistiche sono rispettate rigorosamente come avviene nella pizzeria napoletana di Mondovì la pizza si scioglie in bocca.


Pizza romana
Detta scrocchiarella per la sua principale caratteristica data dalla croccantezza, la pizza romana è uno stile di pizza diffuso in tutto il territorio capitolino. Il disco d’impasto ha un peso inferiore rispetto alla pizza napoletana, l’impasto viene steso finemente e in seguito cotto a temperature intorno ai 350 °C per avere la massima asciugatura in forno a legna e guadagnare friabilità e croccantezza. L’impasto della pizza scrocchiarella ha un contenuto di acqua che raggiunge al massimo il 55% su ogni kg di farina. Sempre per apportare friabilità alla pizza una volta cotta, in fase di impasto viene inserito l’olio di semi. La stesura dell’impasto avviene a mano e con il mattarello per ottenere dei dischi di pasta larghi e fini. Il tempo di cottura può arrivare fino a 3 minuti per consentire al forno a legna di creare la croccantezza tipica della pizza romana. 

In questo caso, il passaggio più delicato è la cottura, che deve essere eseguita con attenzione perché qualche piacevole bruciacchiatura non diventi eccessiva. Più un impasto è steso fine, maggiore è il rischio di bruciatura in forno se la cottura non è seguita a dovere. La lavorazione della pizza romana non presenta alcuna difficoltà per Luigi ‘Gigi’ Borrelli della Piccola Napoli, abile nel portare sui piatti una pizza romana dalla sfoglia leggera e croccante, davvero piacevole e abbinabile a una moltitudine di condimenti.


Ingredienti

La pizzeria a Mondovì selezione con attenzione ogni ingrediente, dalle farine e i grani per l’impasto, rigorosamente a lievitazione naturale, con lievito madre fresco nutrito con costanti rinfreschi e controlli, alla mozzarella, il pomodoro, le verdure, l’olio, gli aromi, i salumi, i formaggi e il pesce per il condimento. Questo fa sì che la pizza cotta al forno a legna della pizzeria La Piccola Napoli sia qualcosa impossibile da trovare altrove. L’originalità di certe ricette è da sempre un valore aggiunto del locale, che ricorre sempre a ingredienti freschi e genuini. Si fa sempre un’attenta selezione di tutto ciò che concorre alla realizzazione del piatto finale.


Cottura in forno a legna
Questo tipo di cottura regala alla pizza un sapore ancora più intenso. Non è possibile neppure paragonare una pizza cotta al forno a legna con una cotta in un altro modo (ad esempio in un forno elettrico). Chi ha assaggiato entrambe lo sa perfettamente: la croccantezza e il sapore avvolgente sono qualcosa impossibili da realizzare senza un forno a legna.